gatti


Guardate come lei si lascia catturare
dal bastone che si muove, dalla minuscola mossa
d’ala di ogni mosca, dal rumore
di ogni porta che si apre.
E quando si mette sulle mie ginocchia
sembrerebbe per sempre, le unghie
quasi conficcate nella carne. Ma se passa
un uccello alla finestra, addio baci
addio carezze, lei vola via.

E poi, forse, ritorna.
   Miren cómo se deja cautivar
   por el bastón que se mueve, por el minúsculo
   aleteo de una mosca, por el ruido

   de una puerta que se abre.
   Y cuando se acomoda en mis rodillas,
   parecería que es para siempre,
   sus uñas casi penetrándome
   la carne. Pero si un pájaro cruza
   frente a la ventana, adiós caricias,
   adiós besos.
   Ella desaparece.

   Y a lo mejor, después, regresa.

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Bartosz Fraczek
Sempre voler capire. Non si può.
bisogna fare come fanno i gatti
quando si acquattano, i muscoli in un fremito
contratti, prima di scagliarsi verso
una qualche preda, che sia per gioco
o che sia roba seria; o quando in un ferocissimo 

kabuki affrontano il rivale, e l'universo
intero allora si concentra in un assorto
e millimetrico avanzare, e poi
senza preavviso, forse perché si sta mettendo
male - la scusa è sempre una mosca o un moscerino
che si ritrova dalle loro parti -
guardano in giro, si fingono distratti,
loro che c'entrano? mica era sul serio!
Ma chissà, forse si distraggono
davvero