teatro

Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci disuguali
e mi dicessi: “Amore mio
ma che è successo?”, sarebbe un pezzo
di teatro di successo.

Si maintenant tu frappais à ma porte
et ôtais tes lunettes
et si j’ôtais les miennes qui sont pareilles
et puis si tu entrais dans ma bouche
sans craindre des baisers non pareils
et me disais : " Mon amour,
mais qu’est-ce qui se passe ? ", quel coup de théâtre !
Fin de l’impasse.



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E.Hopper

La scena è mia, questo teatro è mio,
io sono la platea, sono il foyer,
ho questo ben di dio, è tutto mio,
così lo voglio, vuoto, e vuoto sia.
Pieno del mio ritardo.

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Non  è stupefacente che una sera
mettendo dentro il suo sacchetto il pane
io ricominci il solito dettato,
riapra il repertorio, alzi il sipario
mostrando il tempo fermo, mai passato?
Niente è passato, non c’ più il passato,
l’attore nato non scorda mai la parte.
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Atrás, de pie, de lejos,
de paso, taxímetro en espera,
la miraba, sus cabellos miraba,
¿y qué veía? Teatro mío obstinado,
rechazo del telón, siempre abierto teatro,
mejor marcharse con la función ya comenzada.