la sorte

Minerva phlegraea, 1956
  - archivioclerici - fabrizio-clerici

Grave e determinata ogni mattino
dopo le mie notturne rovinose
con cupo zelo ripasso la lezione,
quella della sorte e del destino.
Ma perché non imparo? E’ tutto così chiaro!
M’hanno offerto anche ieri un’occasione.

Ma queste due entità però com’è
che hanno sempre qualcosa da insegnare,
e perché a me? Questa affannosa solerzia
pedagogica, questa smodata dedizione,
a me? Beh, non ci credo, e fosse pure vero,
che mi lascino in pace,
non sono fatta per andare a scuola.
Era che non volevo essere sola.

perfezione

Sylvia Plachy - qui -
In una perfezione di deserto
involontaria com’è la perfezione
dove ogni gesto senza direzione
conduce al rischio della grande luce
involontaria com’è la vera luce,
per pronunziare il vanto del deserto
sono tornata al pomeriggio ingombro
della mia stanza.