la sorte

Minerva phlegraea, 1956
  - archivioclerici - fabrizio-clerici

Grave e determinata ogni mattino
dopo le mie notturne rovinose
con cupo zelo ripasso la lezione,
quella della sorte e del destino.
Ma perché non imparo? E’ tutto così chiaro!
M’hanno offerto anche ieri un’occasione.

Ma queste due entità però com’è
che hanno sempre qualcosa da insegnare,
e perché a me? Questa affannosa solerzia
pedagogica, questa smodata dedizione,
a me? Beh, non ci credo, e fosse pure vero,
che mi lascino in pace,
non sono fatta per andare a scuola.
Era che non volevo essere sola.